Anno 2018

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I soldati lo circondarono e lo colpirono tutti insieme con fruste corte munite di punte metalliche. Lo colpivano da davanti e da dietro, tanto che non si vedeva nemmeno, perché erano ammassati intorno a lui. Gesù piangeva molto e gridava di dolore. Anche la Vergine Maria piangeva, mentre la folla rideva. Quando finirono di flagellarlo, non si vedeva più per il sangue. C’era sangue ovunque. Gesù era completamente sfigurato e coperto di ferite. La sua testolina era terribilmente devastata, urlava di dolore. Tutto il suo corpo era sofferente, e la gente rideva e gridava parole volgari. Durante tutto il tempo portava la corona di spine. Poi gli misero la croce sulle spalle, e lui, così sofferente, la portò. Mentre la trasportava, il sangue scorreva sempre di più. Tutti lo colpivano e urlavano parole offensive. Gesù continuava a piangere dal dolore. Mentre saliva al Golgota, non cadde sotto la croce tre volte, ma fu diverso. Cadde tredici volte.

La prima volta cadde mentre camminava per la città. I soldati e la gente lo colpivano e non smettevano di ridere. Nessuno lo aiutò a rialzarsi. Gesù continuava a piangere.

La seconda volta cadde dopo tre passi. Lo calpestavano e ridevano. Nonna, ridevano sempre. La gente non smise di ridere fino alla sua morte.

La terza volta cadde dopo un altro passo. Continuavano a colpirlo e gli sputavano in faccia.

La quarta volta cadde dopo altri quattro passi. Lo colpivano, gli sputavano, lo calpestavano e gli urlavano parole volgari.

La quinta volta cadde mentre usciva dalla città.

La sesta volta cadde quando si avvicinava alla collina. Gesù piangeva di dolore.

La settima volta cadde ai piedi della collina.

Lottava volta cadde mentre saliva sulla collina. Fu allora che un uomo buono, Simone, lo aiutò a portare la croce. I sentieri verso la collina erano tortuosi e sassosi. Cerano pietre grandi, alcune anche aguzze.

La nona volta cadde su quelle pietre mentre saliva. In quel momento una buona donna, Veronica, corse da lui e gli porse un velo.

La decima volta cadde mentre si avvicinava alla cima della collina.

Lundicesima volta cadde quando era quasi in cima.

La dodicesima volta cadde quando gli mancavano solo pochi passi per raggiungere la cima.

La tredicesima volta cadde quando gli mancava un solo passo. Gesù continuava a piangere.

In cima lo inchiodarono alla croce. Quando lo inchiodavano, gridava di dolore così forte che si sentiva fino in città. Anche la Vergine Maria gridava di dolore. Quando morì, un soldato gli trafisse il cuore. In quel momento si fece buio, iniziò a soffiare un vento terribile e cominciò a piovere. Tutti si spaventarono.”
Gesù disse: “Tutto questo è vero. Sì, ho gridato molto di dolore, tanto che mi si sentiva fino in città.”
La Vergine Maria disse a Viktorka: “Viktorka, hai visto la passione di Gesù. Ora ti insegnerò un rosario che tu, la nonna e il nonno pregherete tre volte al giorno, ogni domenica, fino alla fine della vostra vita. È il rosario alla passione di Gesù. È un rosario potente; per ora tu lo pregherai nel tuo cuoricino.”

Viktorka me lo ha dettato…
Gesù ha aggiunto: “Valentín, Barlička, pregatelo e offritelo per varie intenzioni. È lungo e faticoso, ma anche molto potente.”

30. 5.2018

Ero in città. Nel centro commerciale dove mi trovavo è entrato un giovane uomo urlando forte, inseguendo una ragazza indifesa. Continuava a gridarle contro e la colpiva senza pietà, ovunque capitasse. Era terribile. La ragazza non si difendeva nemmeno, come se non appartenesse a nessuno, a nessuna famiglia, come se fosse abbandonata solo a lui; si vedeva che aveva paura di opporglisi e quanto lo temesse. Qualcuno chiamò la polizia, ma non si risolse nulla. Quando se ne andarono, lui continuò a colpirla. Nessuno riuscì ad aiutarla, perché tutti avevano paura di quell’uomo furioso. Quando sono tornata a casa, ho chiesto al Signore: “Dio, perché ho dovuto vedere questo?” Mi sono messa a pregare per quella povera ragazza e, con le lacrime agli occhi, ho implorato Gesù di aiutarla. La sera, davanti al tabernacolo, il Signore Gesù mi ha fatto dire tramite Valentín: “Barlička, il giovane uomo rappresentava i tiranni che crescono in famiglie di tiranni e che nascono da famiglie di tiranni. La giovane ragazza è una di quelle che non hanno dove tornare e finiscono nelle mani di tali violenti. Hai visto cosa causa una vita senza Dio e senza amore.”
Oggi Viktorka è stata da me e mi ha detto: “Nonna, ormai vado spesso anche nel palazzo dove vivono la Vergine Maria e Gesù. Il loro palazzo è meraviglioso. All’esterno è tutto fatto di orchidee e all’interno di rose. Vivono lì con loro anche san Giuseppe e molti angeli. Oggi ci sono andata con alcuni bambini. Ognuno di noi portava un mazzo di fiori che aveva raccolto da solo nel prato. Io ho portato a Gesù e alla Vergine Maria un mazzo grandissimo. Ho raccolto per loro i fiori più belli e li ho legati con dell’erba argentata. Ho messo nel mazzo anche dell’erba dorata, dei fili sottili, per farli felici. Si sono rallegrati molto, e anch’io ero felice. È stata un’esperienza bellissima per me.”

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