Primo racconto: Lo specchio della giustizia
“C’era una volta un giudice. Desiderava ardentemente arricchirsi e subordinava tutto a questo scopo. Nei processi vinceva la parte che gli offriva più soldi. Non si faceva scrupolo di nulla. Una volta, per una grossa somma, assolse un assassino. L’assassino spese tutto il suo patrimonio per questo, così, dopo essere stato liberato, decise di riprendersi i suoi soldi. Sospettava che il giudice li tenesse in casa. Approfittò di un momento in cui nessuno era presente e si intrufolò nell’abitazione. Mentre frugava nello studio, improvvisamente la porta si aprì e comparve il giudice. In preda al panico, l’assassino afferrò la prima cosa che gli capitò sotto mano sul tavolo e colpì il giudice in testa con tutta la forza. Sul pavimento rimase il corpo senza vita del giudice in una pozza di sangue, accanto a una statua di ottone della giustizia, che lui aveva sempre tenuto esposta sulla sua scrivania.”
Secondo racconto: Fuoco e acqua
“Senza di essi la vita non esisterebbe. Se sono sotto controllo, servono fedelmente l’uomo. Ma quando diventano elementi scatenati, distruggono tutto ciò che incontrano sul loro cammino. In ogni persona ci sono fuoco e acqua. Se l’uomo li controlla, gli servono fedelmente, ma se sono loro a controllare l’uomo, diventano un elemento distruttivo.”
Terzo racconto: Il cane e il gatto
“In un cortile vivevano in armonia e amore un cane e un gatto. Essendo cresciuti insieme fin da piccoli, si volevano così bene che dormivano insieme nella cuccia del cane. Il padrone dava il cibo a ciascuno nella sua ciotola. Un giorno il gatto disse: ‘Non è che il cane riceve cibo migliore del mio?’ Quando il cane si allontanò dalla sua ciotola, il gatto si avvicinò furtivamente e prese un pezzo del suo cibo. Lo fece giorno dopo giorno, finché si stancò di agire di nascosto. Si azzardò a farlo anche in presenza del cane. Stranamente, al cane non dava fastidio, così il gatto si fece ancora più audace e iniziò a mangiare dalla ciotola del cane insieme a lui. Sorprendentemente, il cane lo tollerava con pazienza. Una volta il gatto entrò nella cuccia, si sdraiò proprio all’ingresso e aspettò. Quando il cane arrivò per andare a dormire, il gatto sibilò: ‘Vattene, questa è la mia cuccia d’ora in poi, trovatene un’altra!’ Ma la misura era colma. ‘Che sta facendo quel brutto cane? Mi mostra i denti e ringhia. Vuole forse uccidermi. Meglio scappare.’ Si mise a correre e il cane lo inseguì. A stento riuscì a sfuggire dal cortile.”
Alla fine, il Signore Gesù ha aggiunto alcune parole: “Se leggerete queste storie solo con i sensi e in modo superficiale, vi sembreranno banali. Ma se ne scoprite la profondità e ciò che nascondono, vi accorgerete che molte persone si riconoscerebbero in esse. Se il vostro cuore e la vostra coscienza vi diranno che anche voi siete tra queste, è un tempo di grazia per cambiare e pentirvi.”
15.2.2018
Viktorka mi ha raccontato che stanotte è venuto da lei Gesù con una corona in testa. Indossava una tunica bianca e un mantello viola. Dalle mani e dai piedi gli scorreva sangue. Ha detto che è arrivata anche la Vergine Maria, pure lei con una corona in testa e un mantello viola. In mano teneva un rosario fatto di rose bianche vive, con una croce di erba celeste nera, e le ha detto: “Viktorka, impara a recitare il rosario.”
16.2.2018
Viktorka dorme spesso da noi, quindi ho l’opportunità di ascoltarla mentre prega. Oltre al Padre Nostro e all’Ave Maria, ogni giorno recita anche una preghierina che ha composto da sola.
Suona così:
“Gesù, Maria, angelo mio custode,
vi amo, vi dono il mio cuoricino.
State con me, siatemi vicini, anche quando faccio qualcosa.
Anche di notte. Amen.
Gesù, Maria, angelo mio custode,
vi amo, vi dono il mio cuoricino e la mia animuccia.
Siatemi vicini in ogni momento,
proteggetemi e accompagnatemi per tutta la vita.
State con me, anche quando faccio qualcosa,
quando gioco, quando costruisco qualcosa.
Anche di notte. Amen.”
Oggi la Vergine Maria le ha detto: “Viktorka, prima della tua nascita la tua anima aveva 80 anni.”
18.2.2018
Oggi il Signore Gesù ha detto: “Pentitevi e correggete i vostri difetti.”
19.2.2018
Ultimamente mi visitano spesso le anime di tre ex compagni di scuola. Non capivo perché, dato che sentivo che erano ancora vivi.
Gesù ha detto: “Barlička, la tua anima brilla sulla terra come una lanterna. Per questo le anime del purgatorio, che hanno il permesso di chiedere aiuto, vengono da te, anche se non ti hanno mai conosciuto, perché sanno quanta forza ha la tua preghiera. E vengono da te anche le anime di persone ancora vive che ti conoscevano. Chiedono perdono o hanno qualche problema. Aiutale. Prega per loro e perdonale.”
