La fertilità del matrimonio – la fertilità è un dono, è uno degli obiettivi del matrimonio. Ogni atto coniugale deve restare in sé stesso aperto alla procreazione della vita umana – questo insegnamento si basa sull’indissolubilità dell’unione stabilita da Dio – che l’uomo non deve di propria volontà spezzare.
Il rapporto sessuale nel matrimonio è qualcosa di più della sola unione dei corpi – è l’unione fisica e, allo stesso tempo, spirituale di due persone complementari. Così si manifesta la ricchezza della persona umana che ha creato Dio.
- E’ cattivo e peccaminoso ogni atto che, nella previsione e nello svolgimento dell’atto coniugale, abbia come obiettivo l’impedimento della procreazione oppure si volesse usare come mezzo (n.d.t. atto) a tale scopo.
- Gravemente immorale – la donazione dello sperma oppure di un ovulo, l’utero in affitto, la riproduzione assistita, l’inseminazione – violano il diritto del bambino di nascere da un padre e da una madre, che (n.d.t. egli) conosce e che sono uniti nel matrimonio, separa l’atto sessuale dall’atto di procreazione, introduce il primato della tecnologia sull’origine e sul destino della persona umana.
- La sterilizzazione.
- Il figlio è un dono di Dio, non un debito, sul quale si può avere diritto.
Il divorzio.
- Un matrimonio concluso validamente non può essere sciolto con alcun potere umano e per nessun motivo, solo con la morte.
- E’ una colpa grave.
- E’ un’ingiustizia verso la persona che abbiamo amato e anche un’ingiustizia verso i figli, che sono frutto di questa unione.
- La separazione dei coniugi – può essere giustificata, ma il legame matrimoniale perdura (il divorzio civile può essere tollerato, se è l’unico modo per garantire le cure ai figli o la protezione della proprietà).
- Contrarre un nuovo legame – il coniuge che si sposa nuovamente, si trova in una situazione di adulterio permanente e pubblico.
- Il coniuge che ha sinceramente cercato di essere fedele al Sacramento del Matrimonio ed è ingiustamente abbandonato – è una vittima innocente del divorzio, non pecca contro un comando morale.
- La poligamia – più mogli – grave peccato.
L’unione libera – il concubinato.
- L’uomo e la donna rifiutano di sposarsi, mentre vivono intimamente insieme.
- Incapacità di assumere impegni a lungo termine.
- Il rapporto sessuale ha posto solo nel matrimonio! Al di fuori di esso è, sempre, un peccato molto grave ed esclude dalla (n.d.t. possibilità di ricevere la) Comunione sacramentale (sacrilegio).
- Anche quando vi è l’intenzione di contrarre il matrimonio – l’amore umano non consente prima la “prova”. Richiede un completo e definitivo dono reciproco delle persone.
- Come genitore ho il dovere di ammonire il figlio, se vive così! Ho il dovere di avvertirlo, se allo stesso tempo commette sacrilegio! Devo rendermi pienamente conto che è in pericolo di dannazione.
- Sostengo in questo il figlio? Esprimo approvazione? (Anche tacendo). Ho fornito loro l’abitazione? (La camera, l’appartamento). L’ho proposto io stesso al figlio? (Affinché vi conosciate meglio, provate se funzionerà stando insieme, non c’è bisogno di affrettarsi con il matrimonio, oggi è un’altra epoca…). Ne parlo pubblicamente, se mio figlio vive così? Mi vanto di questo?
- Suscita indignazione.
- Questo porta anche allo scandalo, al cattivo esempio e alla corruzione della morale dell’infanzia e della gioventù.